Bimbo privo di sensi salvato a Palermo dai carabinieri. “Una tragedia sfiorata, trasformata in una storia a lieto fine grazie al sangue freddo e all’altruismo di due servitori dello Stato”, sottolineano in una nota la segreteria SIM della Sezione del 12^ Reggimento e la segreteria provinciale del SIM Carabinieri di Palermo, che esprimono “il proprio profondo orgoglio” e rivolgono “un sentito plauso al Carabiniere Scelto Pietro Dazzio e al Carabiniere Giuseppe Palmiero (effettivi al 12^ Reggimento Sicilia, protagonisti di un salvataggio disperato che ha strappato alla morte un bambino di pochi anni”. I due militari avevano appena terminato il proprio turno di servizio quando, mentre percorrevano la centralissima via Giuseppe Sciuti a bordo dell’auto d’istituto, sono stati affiancati da una vettura in corsa. A bordo, una scena drammatica: un padre in preda al panico e, sul sedile posteriore, una madre disperata che stringeva tra le braccia il figlioletto, privo di sensi e già cianotico. Incastrati nel caotico traffico palermitano e impossibilitati a raggiungere l’ospedale, i genitori hanno chiesto aiuto ai Carabinieri. Da quel momento, la professionalità e l’istinto dei due militari hanno fatto la differenza. Capendo che ogni secondo poteva essere fatale, i due carabinieri non hanno esitato: azionati sirene e lampeggianti, si sono assunti la responsabilità dell’intervento d’urgenza, trasformandosi in una scorta salvavita. In una corsa contro il tempo e attraverso le auto in coda, i Carabinieri hanno aperto un varco sicuro fino al Pronto Soccorso dell’Ospedale dei Bambini “Di Cristina”, affidando il piccolo ai medici appena in tempo. “Il pianto liberatorio e l’abbraccio commosso di quei genitori sono il riconoscimento più grande per chi indossa la nostra divisa – commenta Franco Sortino, segretario provinciale del SIM Carabinieri Palermo -. Sapere decidere d’iniziativa in pochi secondi, mettendo la salvaguardia della vita umana sopra ogni cosa, è l’essenza stessa dell’essere un Carabiniere. L’operato di Pietro e Giuseppe è un esempio straordinario di elevate virtù civiche e professionalità. A nome di tutta la Segreteria e dei lavoratori in uniforme che rappresentiamo, va a loro il nostro più vivo compiacimento e un grandissimo abbraccio fraterno”. (ITALPRESS).
di Redazione 3
Mer, 10/06/2026 - 11:59

